Prosegue con la grande poesia la marcia di

avvicinamento al preMeeting 2019.

A 200 anni dalla sua composizione,

l’Infinito di Giacomo Leopardi rivive

nelle parole del poeta Davide Rondoni

e nella danza di Agnese Trippa


L’Infinito è una poesia scritta da un ragazzo (d’accordo, un genio) ventenne, ormai due secoli fa, ritenuta dal suo autore “non un granché”.

Eppure è un testo che ha ancora la forza di attrarci, innanzitutto perché il problema avvertito dal poeta è ancora quello che abbiamo tutti: che la vita e i nostri affetti più cari finiscano ci interroga oggi come interrogava Leopardi sul monte Tabor.

Nell’ultimo incontro proposto da CaraBeltà il poeta Davide Rondoni ci accompagna in una  nuova lettura di questi versi, portando freschezza  su ciò che rischiamo di dare per già saputo.

Ad accompagnarlo la ballerina Agnese Trippa che con la sua danza ci ricorda che anche la poesia è  movimento da guardare, non un discorso da capire.

L’evento è realizzato in collaborazione con il progetto “Infinito200” del Centro di Poesia Contemporanea, Università di Bologna – Fondazione Claudi, in occasione dell’uscita del libro “E come il vento…”, Fazi Editore.